Serie TV, chi ci lascia e chi arriva..

E’ finita la quarta stagione di Games Of Thrones che si conferma come una delle serie più valide al momento, a prescindere dai gusti. Onestamente non sono un grande appassionato di fantasy o simili, ma non mi perdo una puntata.
Lo stesso (forse un gradino più in basso) vale per The Walking dead (quinta stagione) e la mia cara The Big Bang Theory che resiste (settima stagione)  ma lascia trapelare un po’ il passare del tempo e le idee che si esauriscono.
Spero che Continuum sia rinnovato per una quarta stagione, ci sono così poche serie di fantascienza..

Continuum

Continuum

Purtroppo Community, invece, è stato cancellato. Ma dopo le prime tre stagioni fuori di testa, le ultime due erano decisamente non all’altezza.
Anche Revolution, che seguivo con piacere, è stato cancellato. Non era un capolavoro, ma sicuramente superiore a tante orribili sitcom e noiose serie poliziesche e/o mediche reiterate fino allo sfinimento (e di Glee cosa vogliamo dire?).

Purtroppo le reti TV americane tagliano senza pietà, se il rapporto ricavi/costi non soddisfa le loro aspettative, come una serie infinita di serie cancellate prematuramente, tipo il compianto My name is Earl , oppure The Event..

Passiamo alle novità, quelle che al momento ritengo più interessanti:

Halt and catch fire

Halt and catch fire

Halt and Catch Fire è una serie tv ambientata nei primi anni ’80, l’era eroica del personal computing. Gli attori sono bravi e la trama è molto coinvolgente, di una intensità che raramente si trova in una serie televisiva. Come si capisce sono un inguaribile nostalgico.
Che devo dire.. A me piace molto, ma dubito faccia grossi numeri.

Silicon Valley

Silicon Valley

Silicon Valley è una commedia ambientata, nella California di oggi, con un gruppo di nerd alle prese con la loro Start-Up e la voglia di emergere.
Riferimenti ad iosa al mondo dell’informatica di oggi. Ma senza risate di sottofondo, più realistica, più cattiva, ma non meno divertente di The Big Bang Theory.

The 100's

The 100’s

The 100’s è una serie fantascientifica, post-apocalittica, incentrata su un gruppo di ragazzi, discendenti dei sopravvissuti ad una guerra atomica, rifugiati su una stazione spaziale in orbita e ritornati sulla terra dopo un secolo.
Non è male, si lascia guardare. L’hanno rinnovata per una seconda stagione.

 

Ubuntu 14.04 su Lenovo IdeaPad Flex 10

Non so voi, ma Windows non lo sopporto.
Sono riuscito a tollerare Windows XP e Windows 7 (per necessità), ma quando mi son trovato davanti Windows 8, ho avuto una reazione allergica tale che ho rimosso pure l’hard-disk ;-)

Ubuntu 14.04 su Lenovo Ideapad Flex 10

Ubuntu 14.04 su Lenovo Ideapad Flex 10

A parte gli scherzi (ma neanche tanto), dal mio Ideapad nuovo fiammante ho rimosso l’hard-disk originale da 320 GB, per un ben più prestante SSD Samsung 830 da 64gb (solo slim ).

Non esiste uno sportello o un modo agevole per rimuoverlo. Sul retro ci sono 7 viti visibili da rimuovere e due sotto i piedini di gomma (vedi manuale). Purtroppo questa operazione,  va a toccare la garanzia, quindi prestate attenzione se desiderate dare un po’ di sprint a questo giocattolino!

Adesso vengono le dolenti note.. Ubuntu 14.04 non si installa direttamente su questo portatile, pesantemente incatenato a Windows 8.x.
Ha un bios UEFI a 32 bit (ma la cpu Celeron N2805 è a 64 bit) e non riconosce dischi o dispositivi di boot che non siano partizionati con GPT. Grazie alle informazioni relative all’installazione su un dispositivo abbastanza simile, un Asus Transformer T100, ho potuto liberare questo portatile dal giogo Microsoft.
Queste sono le istruzioni riviste e corrette per installare Ubuntu 14.04 a 64bit su un IdeaPad Flex 10:

    1. Su un altro computer, lanciate GParted e partizionate una chiavetta usb (minimo 1GB) con GPT creando una sola partizione FAT32. Poi lanciare “Startup Disk Creator” usando l’ISO di Ubuntu 14.04 (64bit).
    2. Alla fine dell’installazione, montare la chiavetta, e copiare in /EFI/BOOT il bootloader a 32bit bootia32.efi proveniente dal sito di cui sopra e a cui vi rimando per spiegazioni o per compilarlo personalmente.
    3. Finalmente, dopo aver disabilitato “Secure Boot” dal bios del nostro Ideapad, potete eseguire il boot del portatile tramite la chiavetta usb. Scegliete “Try Ubuntu”. Appena avrete il desktop a disposizione, lanciate GParted e create una tabella delle partizioni GPT sul disco nel quale volete installare Ubuntu (nel mio caso un SSD).
    4. Eseguite di nuovo il boot da chiavetta, questa volta scegliendo “Install Ubuntu”. Nella creazione delle partizioni (Manual mode), ricordarsi di crearne una di tipo EFI di almeno 100Mb. Le altre secondo le  vostre preferenze. Per un uso “casalingo” possono bastare una di swap e un’altra per tutta la root in ext4.
    5. Alla fine dell’installazione di Ubuntu ancora non siamo in grado di effettuare il boot senza chiavetta visto che grub-efi a 32 bit non è installato per default (ma fortunatamente è tra i pacchetti a disposizione). Riavviare nuovamente. Al momento della comparsa del menu di Grub premere “c” e da riga di comando eseguire:
      linux (hd1, gpt3)/boot/vmlinuz-3.13.0-29-generic root=/dev/sda3
      initrd (hd1,gpt3)/boot/initrd.img-3.13.0-29-generic
      boot

      Questo esempio prevede che la partizione con il kernel e di root siano la terza (la prima è la partizione EFI e la seconda swap) e che hd0 sia la chiavetta usb. In ogni caso sfruttate sempre la tab-completion, vi potrà aiutare non poco.

    6. A questo punto appena avrete una console a disposizione eseguite:
      apt-get install grub-efi-ia32
      update-grub
      

Tutto qui.. In bocca al lupo!

Glade Gtk2: Soluzione drastica

Visto che anche Ubuntu Trusty non prende in considerazione chi sviluppa con gtk2, ho rimosso i pacchetti glade-gtk2, glade-gnome e tutte le dipendenze non più utilizzate:

apt-get remove --purge glade-gtk2 glade-gnome
apt-get autoremove

Ho scaricato i sorgenti della versione 3.8.4 di Glade e li ho compilati ed installati. Tutto ciò perchè passare a gtk3 (almeno fino ad Ubuntu 13.10) portava alle mie applicazioni più problemi che benefici.

Staremo a vedere con la nuova 14.04.

Ubuntu.. Stiamo perdendo colpi?

Ho abbandonato Windows da molti anni ormai… Più di dieci e senza rimpianti.

Inizialmente ho usato Linux Debian, poi  ho deciso di passare ad Ubuntu, che mi garantiva un sistema più aggiornato e “friendly”… E decisamente stabile, almeno per un uso casalingo.
Purtroppo nelle ultime releases, questa affermazione mi sembra sempre meno vera.

Unity ha portato una massa di problemi, errori, blocchi, che sono durati anni. Solo di recente si sono ridotti, ma non sono scomparsi.

Ad Ottobre 2013, con Ubuntu 13.10 ha smesso di funzionare Glade, il designer di interfaccie grafiche per GTK, molto diffuso tra gli sviluppatori Linux, non certo una applicazione esoterica per pochi eletti.
La cosa peggiore è che non si limita a qualche malfunzionamento, ma ha un SEGFAULT e crasha brutalmente.
Ci sono state segnalazioni di vari utenti sui forum Ubuntu, ma nessuna patch ufficiale ad oggi (almeno per la versione compatibile GTK2)! Eppure gli Sviluppatori di Glade a Settembre 2013 avevano già corretto il problema (ver. 3.8.4). Ubuntu 13.10 è uscita con la vecchia versione 3.8.0, e sembra che pure Trusty (Ubuntu 14.04)  sarà bloccata a questa versione.

Altro bug particolarmente odioso, sempre con Ubuntu 13.10, è il mancato riconoscimento della tastiera usb in fase di boot (non è presente il modulo OHCI adeguato nel ramdisk di boot).
Volevo aggiornare il mio mediacenter con una Ubuntu 13.10 “minimal” partendo da zero, ma ho preferito rinunciare ed aspettare la 14.04 LTS.

Ovviamente delle soluzioni si trovano, sia per il primo che per il secondo problema, ma sono ingarbugliate e fastidiose da implementare.

Riparazione cavi e pali telefonici

Dopo più di 2 anni (meglio tardi che mai) sono state fatte attività di manutenzione alla mia linea telefonica. Una parte che transitava su pali di legno è stata interrata (grazie alla disponibilità del mio vicino che si è occupato degli scavi con il suo escavatore). Un palo di legno che fungeva da snodo per 3 abitazioni è stato sostituito con uno ben più stabile in cemento e il cavo telefonico che arrivava a casa mia (in pessime condizioni: vedi mio vecchio post) è stato sostituito.
Rimangono ancora 3 pali di legno dallo snodo fino a casa mia.

Perlomeno la qualità dell’ADSL è migliorata e i valori sono vicini a quelli ideali per la distanza che ho dalla centrale.

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