Python, virtual environment e nuovi strumenti

Sto facendo un po’ di ordine tra i miei vecchi progetti in Python, non per una vera necessità, ma essenzialmente a scopo (auto) formativo, per rivedere ed aggiornare gli strumenti di sviluppo.

Il primo obiettivo è passare a Python 3. Oramai, dal 1 gennaio 2020, Python 2 è definitivamente sul viale del tramonto, molti strumenti smetteranno di supportarlo, tra cui pip.

Il secondo obiettivo è fare ordine nella gestione delle librerie e adottare finalmente un sistema di virtualizzazione dell’ambiente di sviluppo, in modo da separare le librerie utilizzate in ogni progetto. Mi sto trovando bene con pipenv, che raggruppa pip e virtualenv in uno strumento comune.

pipenv

Dopo qualche lustro con Eclipse (Java è un vecchio amore che non si scorda mai) sto passando a Visual Studio Code e si fa presto a capire come mai è così diffuso anche nel mondo Linux. Sono disponibili moltissime “extensions”, tra cui anche quella per supportare i multi environment con Python e pipenv.

Per non aggiungere troppa carne al fuoco, mantengo il mio fidato Subversion. A dire il vero, sono evidenti i benefici di un “distributed” VCS come GIT per lo sviluppo di progetti open-source di portata internazionale, meno in ambito aziendale, a parte il famoso “lo usano tutti”..

 

Nuova vita, nuova tastiera..

Dopo anni con una tastierona Logitech “gommosa”, arrivata oramai a fine vita, mi sono concesso una piccola soddisfazione.

Varmilo Va88M

Varmilo Va88M

Quasi un desiderio di rinnovamento. Lascio la mia vecchia attività e voglio aggiornare i miei strumenti di lavoro.
Ho ordinato direttamente dalla Cina una testiera meccanica Varmilo VA88M, personalizzata con layout ISO italiano.
Ho scelto degli switch Cherry Mx Brown, i keycaps sono in PBT con colorazione custom e retroilluminazione light-blu. Formato TKL, senza tastierino numerico.

VA88M ISO layout italiano

VA88M ISO layout italiano

La qualità è notevole, la si percepisce appena si inizia ad usarla sul serio. Sono consapevole che avrei dovuto scegliere un layout ANSI US, più adatto ad un programmatore, ma oramai sono anni che non uso più quel layout e sinceramente mi piaceva avere un oggetto che non si trova sul mercato, se non su personalizzazione.

Con Windows 10 non ci sono problemi, tutto funziona bene, anche i tasti multimediali funzionano correttamente,  richiamabili usando Fn+F7~F12. 

Purtroppo per il firmware della Varmilo qualsiasi OS che non sia Windows è MacOS. Perciò nella mia Ubuntu 20.04LTS, il comando lsusb restituisce:

Bus 001 Device 002: ID 05ac:024f Apple, Inc. Varmilo Keyboard

Il risultato è che la tastiera viene gestita dal modulo hid_apple, il quale per default lascia in prima battuta i tasti multimediali (che uso raramente) e per ottenere i tasti F1~F12 si deve premere Fn.
La soluzione però è semplice e definitiva:

echo options hid_apple fnmode=2 | sudo tee -a /etc/modprobe.d/hid_apple.conf
sudo update-initramfs -u -k all

Sembra ci sia anche la possibilità di modificare il firmware della tastiera e disabilitare definitivamente il supporto Apple.

 

Smart TV LG, Kodi vicino alla pensione?

Finalmente, grazie al Black Friday 2019 ho cambiato il mio vecchio TV Samsung LCD 40″.
Sono passato ad una Smart TV 49″ LG LED NanoCell 4K dotata di HDR, Dolby Vision™,  Dolby Atmos®, Google Assistant e Alexa.
Una delle prime TV con funzionalità VRR (frequenza di aggiornamento variabile), ALLM (modalità auto a bassa latenza) introdotte con HDMI 2.1.
WebOs, il sistema operativo di questa TV, supporta tutti i servizi di streaming più diffusi: PrimeVideo, Netflix, YouTube, Disney+, oltre che app come Plex o Emby che consentono la visualizzazione di contenuti presenti su NAS locali.
Dopo un periodo di prova, un po’ alla volta sto abbandonando Kodi.
Il motivo principale è la possibilità di sfruttare le funzionalità HDR e Dolby Vision, oltre che vedere contenuti Netflix in full HD e 4K, ad oggi impossibile con Kodi su Linux.
Emby e le app di streaming fornite da questa smart TV, sono in grado di sostituirlo senza troppi rimpianti.

 

LG 49SM9000PLA

LG 49SM9000PLA

 

Fibra TIM – Bella solo a metà

Bella la fibra.. Se abiti in città..
Ma oltre i 5/600 mt dall’armadio Telecom le cose degradano molto velocemente, fino ad avvicinarsi alle prestazioni di una normale adsl2.
Nel mio caso, disto circa 1 km dall’armadio dove realmente arriva la fibra ottica (FTTC, “fiber to the cabinet”), poi è il solito doppino in rame, che, grazie alla tecnologia Vdsl2 mi porta nel “magico mondo della fibra”.
In teoria dovrei avere 100mb in download e 20mb in upload (profilo 17a), in realtà queste sono le prestazioni della mia linea:

Fibra Tim

Fibra Tim

Da una parte mi accontento: ho quasi triplicato le prestazioni rispetto alla vecchia adsl. Se invece osservo “l’upgrade” da un’altra prospettiva, sono molto (ma molto) lontano da quello che potrei avere da questa tecnologia.
Speriamo in un affinamento nei sistemi di cancellazione del rumore e in nuove evoluzioni della tecnologia Vdsl2 (profilo 35b, magari con vectoring).

Che clima ci aspetta?

Dopo un autunno inesistente (a Novembre non si sono viste piogge in Toscana) e un inverno ridicolo (temperature miti è dir poco), a fine Gennaio eravamo già a rischio siccità.
Per fortuna Febbraio ci ha dato una mano con le precipitazioni e i nostri media si sono scordati del problema.
Purtroppo la situazione climatica sta cambiando molto rapidamente, ed è talmente evidente che anche il più distratto tra noi non può fare a meno di notarlo.

Gli studi che qualche anno fa facevano quasi sorridere, prevedendo climi mediterranei nelle isole britanniche, e temperature tropicali nel mediterraneo, si stanno velocemente avverando.

Per il NOAA  marzo è l’undicesimo mese consecutivo di aumento record delle temperature a livello globale.

Speriamo che la Cina e gli Stati Uniti, di gran lunga i più grandi inquinatori del pianeta, il prossimo 22 Aprile (la giornata della Terra), con la ratifica degli accordi sul clima COP21 presi lo scorso Dicembre a Parigi, inizino a fare realmente sul serio.

Non c’è più tempo!

Anomalie temperature Marzo 2016 - Scarto dai valori medi

Anomalie temperature Marzo 2016

Restyling

Operazione di “restyling”. Ho cambiato molti aspetti di questo sito, alcuni più visibili, come l’immagine della testata o i link “social”,  altri meno visibili, come le ottimizzazioni SEO o per Google Page Speed. Il tema è rimasto il solito Adventurous by Catch Themes, con cui mi trovo benissimo. Ho rivisto e cambiato alcuni plugin di WordPress, in funzione dei cambiamenti di cui sopra.
L’immagine della testata cambia, ma rimane un’isola tropicale, questa volta è La Digue nell’arcipelago delle Seychelles, che ho avuto la fortuna di visitare.

Manutenzione sito urgente

Il mio nuovo plugin per le statistiche mi informa che ho un bel po’ di fan cinesi, ucraini e dalle ex-repubbliche sovietiche.

Forse un po’ troppi per un piccolo blog italiano  :cry:
Niente di grave, ma temo sia questa l’origine dell’impennata di spam che ho notato recentemente (dopo la relativa quiete legata al cambio di provider).
Ho rinforzato le difese, ma temo sia troppo tardi per lo spam.

Oramai i bot “maligni” generano più traffico degli utenti normali.

Nuovo provider: ServerPlan

Dopo tanti anni di Aruba, alla ricerca di migliore qualità ed un servizio superiore, nel Maggio 2014 (quasi 2 anni fa) trasferii il mio dominio e il sito presso VHosting Solutions.

Sebbene i miglioramenti fossero visibili, non sono mai stato del tutto soddisfatto, e da pochi giorni, grazie al consiglio di alcuni miei conoscenti, sicuramente più esperti di me, sono passato a ServerPlan.

Devo dire che mi hanno fatto veramente un ottima impressione! Sia dal punto di vista tecnico, che per quanto riguarda il servizio clienti.